«Alza il volume!»: tecnologie, spazi e pratiche musicali dei giovani nell'industria culturale italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta - Maria Francesca Piredda - Vita e Pensiero - Articolo Vita e Pensiero

«Alza il volume!»: tecnologie, spazi e pratiche musicali dei giovani nell'industria culturale italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta

digital «Alza il volume!»: tecnologie, spazi e pratiche musicali dei giovani nell'industria culturale italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
fascicolo COMUNICAZIONI SOCIALI - 2011 - 1. Cinema e sonoro in Italia (1945-1970)
titolo «Alza il volume!»: tecnologie, spazi e pratiche musicali dei giovani nell'industria culturale italiana tra gli anni Cinquanta e Sessanta
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2011
issn 0392-8667 (stampa) | 1827-7969 (digitale)
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Il riconoscimento sociale della ‘gioventù’, in quanto categoria anagrafica dotata di proprie caratteristiche rispetto all’età infantile e a quella adulta, ha luogo in Italia a partire dagli anni Cinquanta. I nuovi soggetti intessono un rapporto strettissimo con i prodotti mediali, in particolar modo con quelli legati all’industria discografica, facendone canali di espressione identitaria. Il saggio analizza tale fenomeno raccontando i cambiamenti in seno alla gioventù italiana attraverso le tecnologie sonore che, di volta in volta, ne hanno tradotto bisogni e aspettative. Da oggetti sconosciuti e ‘demoniaci’ a prodotti incorporati e accettati socialmente, lo studio dell’apparizione delle nuove tecnologie sonore (e degli stili di vita di cui queste si fanno portavoce) permette di misurare la forza degli attori sociali in campo e il ruolo giocato dai media.

The social recognition of ‘youth’, as a category with its own characteristics with respect to childhood and adulthood, takes place in Italy since the fifties. These new subjects weave a close relationship with the media products, especially those connected with the recording industry, making them channels of expression and identity. The essay analyzes this phenomenon, describing the changes within the Italian youth through sound technologies which, in turn, have translated their needs and expectations. From unknown and ‘demonic’ objects to incorporated and socially accepted products, the study of the emergence of new sound technologies (and ways of life of which they become the mouthpiece) allows measuring the strength of the social actors and the role played by the media.

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