Un dolce inganno. Il sonoro nel cinema italiano dalla ricostruzione al boom - Massimo Locatelli - Vita e Pensiero - Articolo Vita e Pensiero

Un dolce inganno. Il sonoro nel cinema italiano dalla ricostruzione al boom

digital Un dolce inganno. Il sonoro nel cinema italiano dalla ricostruzione al boom
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
fascicolo COMUNICAZIONI SOCIALI - 2004 - 1. Civiltà delle macchine. Il cinema italiano e le sue tecnologie
titolo Un dolce inganno. Il sonoro nel cinema italiano dalla ricostruzione al boom
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2017
issn 03928667 (stampa) | 18277969 (digitale)
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In this essay cinema is set at the centre of the soundscape of immediate postwar Italy, at the time when the big screen was acquiring greatest importance in its role as a catalyzer – not purely in a technological perspective – of national imagination, but at the same time was preparing to give way to a new audiovisual system. The background evidence is that of a fairly well-known development of remediation that propelled cinema to the peak of popular imagination in 1950s Italy, subsequently repositioning it within the fledgling audiovisual system under the impulse of the uneven industrialisation of the country. To gain an understanding of this evolution, it is fundamental to take into account the relation of consanguinity of cinema with the acusmatic media of radio and the gramophone disc. The resulting trends were twofold. On the one hand, a process of mediation led Italians to adopt a new position within the social system that was taking shape; that is to say, the viewers began to familiarise themselves with new listening techniques (spatialisation of sound, position and posture of the body in the sound space, redefinition of perception standards and of aesthetic taste, electrification of sound on the level both of production and reproduction). Thus one of the functions 1950s cinema was called upon to fulfil was bring about a smooth transition between the new mode and the pre-existing models of production, distribution and enjoyment of motion pictures. On the other hand, numerous formulae of discursive negotiation sprang up, accompanying, driving or impeding this process; among such formulae, a fundamental role was played by technology, not least the technology involved in sound reproduction.

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