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Relazioni sociali, privacy e logiche di scambio

digital Relazioni sociali, privacy e logiche di scambio
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
fascicolo COMUNICAZIONI SOCIALI - 2012 - 2. Critica della ragion socievole. Le teorie davanti alla problematicità del web 2.0
titolo Relazioni sociali, privacy e logiche di scambio
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2012
issn 03928667 (stampa) | 18277969 (digitale)
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€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

RIASSUNTO
Risiede nello stesso nome di social network sites o SNS (acronimo ormai condiviso a livello mondiale) la radice di uno snodo cruciale del dibattito su queste piattaforme digitali. Il riferimento alla rete sociale, ovvero al tessuto di relazioni entro cui si svolge o su cui si basa parte della vita quotidiana delle persone, infatti, mette in gioco una delle dinamiche più importanti della socialità: il difficile equilibrio tra nascondimento e disvelamento delle informazioni relative alla propria vita personale e all’appropriatezza delle scelte e delle conseguenti decisioni e azioni che questo comporta. Il problema della privacy costituisce, infatti, da diversi anni un tema discusso in differenti ambiti disciplinari: da quello del diritto, a quello della psicologia sociale, a quello più propriamente sociologico e al contempo ha dato origine a molte ricerche empiriche sugli utenti dei social media, le loro attitudini e i loro comportamenti relativi alla privacy.
Come per molti ambiti del dibattito scientifico su internet e le sue declinazioni applicative e comunicative anche il tema della privacy è stato affrontato enfatizzando via via alcuni aspetti dei SNS e delle attività che gli utenti vi svolgono. Così la stessa definizione di privacy online si è via via arricchita ed è stata riformulata in modo da tenere in conto le specificità del contesto digitale. Allo stesso modo anche l’interpretazione dei comportamenti degli utenti rispetto alla tutela dei propri dati personali spesso definiti «paradossali» sono stati via via motivati tenendo conto della complessità delle attuali pratiche «social» svolte online. Questa evoluzione è stata accompagnata anche dalla ri-definizione dello spazio sociale di network (con riferimento soprattutto a Facebook) e del suo statuto.
Obiettivo di questo saggio è quello di provare a sciogliere il nodo di questo dibattito e di contribuire allo sviluppo attuale della discussione. Un contributo che si propone di osservare il problema dal punto di vista della cultura e della percezione degli utenti e non tanto da quello delle tecniche, programmi e policies (che ne costituisce uno sguardo necessariamente complementare).

SUMMARY
The crux in the debate over the digital platform lies in the actual name of social network sites or SNS (an acronym shared and agreed upon worldwide). The reference to social network, that is to say weaving of relationships inside which the daily life of people partially takes place, brings into play one of the most important dynamics of sociality, i.e. the difficult balance between concealing and showing information about one’s personal life, the pertinence of choices and the consequent decisions and actions which this entails.
For many years the problem of privacy has been a theme discussed in many disciplinary compartments: from the legal environment to social psychology, to the strictly sociological field and at the same time it has given rise to much empirical research on social media users and their attitude and behavior towards privacy. As in many other scientific debates on the internet and its applicative and communicative variations, the theme of privacy has been handled, by underlying some aspects of SNS and the activities users have on it.
In this way the definition of online privacy has been enriched and reformulated so as to take into account certain peculiarities of the digital context. At the same time, even the interpretation of users’ behavior with respect to the protection of personal data, often defined as «paradoxical» has been motivated, bearing in mind the complexity of current online «social» practices. This evolution has also been accompanied by the re-definition of network social space (with a special reference to Facebook) and its statute. This essay aims to untangle the debate and help develop current discussion. It is a contribution which proposes to analyze the problem from the point of view of culture and users’ perception, and not from the technology, software and policies point of view (which is a necessary and complementary view).

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