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«A Few Good Men»: quando l’adattamento realizza l’originale

digital «A Few Good Men»: quando l’adattamento realizza l’originale
Articolo
rivista COMUNICAZIONI SOCIALI
fascicolo COMUNICAZIONI SOCIALI - 2011 - 3. Di scena in scena
titolo «A Few Good Men»: quando l’adattamento realizza l’originale
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 03-2011
issn 03928667 (stampa) | 18277969 (digitale)
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€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

RIASSUNTO
L’articolo analizza l’adattamento di A Few Good Men, pièce andata in scena a Broadway nel 1989, divenuta nel 1992 un film di successo, diretto da Rob Reiner, con sceneggiatura firmata dallo stesso autore dell’originale teatrale: Aaron Sorkin. L’interesse per questo adattamento nasce dal suo essere consistito in un’opera di perfezionamento. Da un lato, infatti, il film è indicativo delle caratteristiche che il cinema cerca in un copione teatrale – caratteristiche che la pièce di Sorkin già incorporava in gran misura. D’altro canto, essendo il frutto di pochi, mirati interventi di modifica su un materiale di partenza assai valido, il film è anche rivelatore di quanto in America il processo di sviluppo di un progetto cinematografico sia rodato per ‘spremere’ da una storia il massimo possibile, fin nel dettaglio. Il contributo si concentra in modo particolare sui passaggi che più hanno impegnato la riscrittura di Sorkin: la modifica della svolta determinante nell’indagine condotta dal protagonista, per adeguarla alle esigenze visive del cinema; l’incremento della tensione nel finale della storia, per renderlo più rispondente alle esigenze spettacolari di un film di Hollywood.

SUMMARY
The article discusses the adaptation of A Few Good Men; play staged on Broadway in 1989, and turned into a successful film in 1992, directed by Rob Reiner, with screenplay signed by the same author as the original stage production: Aaron Sorkin. The interest for this adaptation arises from its consisting in a work of improvement. On the one hand, the film shows the characteristics that cinema wants to find in a theatrical script – characteristics that Sorkin’s play already incorporated to a large extent. On the other hand, being the result of a few, targeted interventions to change on an extremely valid source material, the film also reveals that, in America, the process of developing a film project aims at squeezing the highest number of details possible from a story. The contribution specifically focuses on the steps that mostly involved Sorkin’s rewriting: the modification in the decisive turning point in the investigation conducted by the protagonist, in order to adapt it to the visual needs of cinema; the increase in the story tension, to make it more responsive to the needs of a spectacular Hollywood movie.

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