Il tuo browser non supporta JavaScript!

Streghe, avvelenatrici, assassine: donne a giudizio, tra stereotipi culturali e fallacie cognitive

digital Streghe, avvelenatrici, assassine: donne a giudizio, tra stereotipi
culturali e fallacie cognitive
Capitolo
libro Giustizia e letteratura II
titolo del capitolo Streghe, avvelenatrici, assassine: donne a giudizio, tra stereotipi culturali e fallacie cognitive
autore
editore Vita e Pensiero
formato Capitolo
formato Pdf
pubblicazione 2014
Scrivi un commento per questo prodotto
€ 6,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Attraverso un’analisi delle opere di Susan Glaspell Una giuria di sole donne e di Daphne du Maurier Mia cugina Rachele, lette in parallelo al modello ‘classico’ di detective story rappresentato dai racconti di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, il saggio affronta, da una prospettiva giusletteraria, i temi del pregiudizio misogino e della discriminazione di genere e il modo in cui questi possono influenzare l’amministrazione della giustizia. La prima sezione (‘In viaggio senza mappe: Susan Glaspell e il detective cieco’) si incentra sulla prima delle due opere citate e riflette su come i pregiudizi culturali – e in particolare i pregiudizi che colpiscono il genere femminile – possono influenzare un’indagine rendendo gli investigatori (uomini) ciechi rispetto a indizi e prove che risultano, invece, perfettamente visibili e comprensibili nel loro significato alle donne; in relazione a questo tema, vengono affrontati anche i concetti di ‘deduzione’ e ‘abduzione’, in rapporto a quelle fallacie culturali che possono distorcere il ragionamento del ‘detective’. La riflessione si sviluppa poi nella seconda sezione (‘In viaggio con la mappa: Daphne du Maurier e il giudice prevenuto’), dove si esplorano i modi in cui quegli stessi condizionamenti culturali possono condurre a un’affrettata ed erronea individuazione del ‘colpevole’ e perfino a una condanna tanto scorretta quanto ingiusta; viene sottolineata in particolare l’importanza di un approccio ‘dialettico’ alla ricerca e alla valutazione degli elementi di prova nel procedimento penale, così come il rischio, in caso contrario, di incorrere in gravi errori giudiziari. Infine, l’ultima parte del saggio (‘Riscrivere le mappe: quis custodiet ipsos custodes?’) affronta sinteticamente l’interrogativo se ‘privilegi di genere’ possano e debbano essere introdotti in un ordinamento giuridico per controbilanciare pregiudizi patriarcali ancora radicati nella nostra società.

Biografia dell'autore

Arianna Visconti è ricercatore di Diritto penale alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

News

19.05.2020
IL MONDO FRAGILE DOPO LA PANDEMIA
L'ebook gratuito "Il mondo fragile" curato da Raul Caruso e Damiano Palano cerca di ragionare sulle ricadute che lo shock globale del Covid-19 potrebbe avere a livello politico economico.
15.05.2020
L'ALTRO VIRUS
È dedicato alla comunicazione e alla disinformazione al tempo del Covid-19 il nuovo ebook gratuito, a cura di Marianna Sala e Massimo Scaglioni.
14.05.2020
Premio letterario a Luigino Bruni
Il libro "Il capitalismo e il sacro" di Luigino Bruni vince la prima edizione del Premio letterario istituito dagli Ambasciatori presso la Santa Sede.
01.05.2020
LE REGOLE E LA VITA
Il buon uso di una crisi tra letteratura e diritto è il tema del nuovo ebook gratuito curato da Gabrio Forti e creato dall'Alta Scuola Federico Stella.

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Pagine prime
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Scopri le altre Collane