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Appassionati dissodatori. Storia e storiografia della televisione in Italia

Appassionati dissodatori. Storia e storiografia della televisione in Italia
titolo Appassionati dissodatori. Storia e storiografia della televisione in Italia
sottotitolo Studi in onore di Aldo Grasso
curatore
argomenti Società, media, famiglia, lavoro Media spettacolo e processi culturali
collana Ricerche. Media spettacolo e processi culturali
formato Libro
pagine 208
pubblicazione 2019
ISBN 9788834338889
Copertina HD Copertina HD
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€ 22,00
Spedito in 3 giorni

La televisione ha incrociato la storia d’Italia, dagli anni Cinquanta a oggi, sotto molteplici aspetti e ha generato diverse metodologie per interpretare e studiare la particolare relazione fra il mezzo di comunicazione più popolare e le trasformazioni del Paese. Ma uno sguardo autenticamente sto­rico sulla TV si è fatto largo, a fatica, solamente alcuni decenni dopo l’inizio delle trasmissioni. Schiacciata fra un elitario rifiuto del mezzo (soprattutto da parte degli intellettuali) e un’attitudine a considerare seriamente solo i suoi aspetti politico-istituzionali, l’attenzione più propriamente storica nei confronti del piccolo schermo è emersa lentamente, in relazione alla ‘scoperta’ della sua dimensione testuale ed estetica: è so­prattutto nel corso degli anni Ottanta che, oltre alle analisi sul contesto istituzionale, emerge un’inedita attenzione ai programmi, ai generi, alle loro forme. In quello stesso periodo si inizia­no a costruire i primi archivi organizzati della pro­grammazione. Gli studiosi di televisione, che da quegli anni hanno cominciato lentamente a fare ingresso anche nelle Università, si sono ritrovati così nella condizione di ‘appassionati dissodatori’ di un terreno ancora in gran parte vergine e di­sordinato, per usare l’efficace espressione impie­gata da Aldo Grasso, che su quel campo tutto da scoprire ha iniziato a lavorare proprio fra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta, come ricercatore e, successivamente, anche come critico per il “Corriere della Sera”. Questa raccolta di saggi, rendendo omaggio al lavoro pionieristico di Grasso, vuole ricostruire le modalità con cui la TV italiana è diventata un oggetto di studio e mostrare, così, la ricchezza e la complessità di questo cam­po del sapere, rilevante per comprendere, più estesamente, la società italiana di ieri e di oggi.

Contributi di: Gabriele Balbi, Jérome Bourdon, Luca Barra, Paolo Carelli, Stefania Carini, John Ellis, Carlo Freccero, Damiano Garofalo, Chiara Giaccardi, Giovanni Gobber, Giovanni Gozzini, Mariarosa Mancuso, Enrico Menduni, Federica Missaglia, Lorenzo Ornaghi, Peppino Ortoleva, Cecilia Penati, Silvano Petrosino, Irene Piazzoni, Giuseppe Richeri, Andrea Sangiovanni, Massimo Scaglioni, Anna Sfardini, Paola Valentini, Maria Teresa Zanola.

Biografia dell'autore

Aldo Grasso, già professore ordinario di Storia della televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, è fondatore e direttore scientifico del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi). Dal 1990 è critico TV ed editorialista per il “Corriere della Sera”. Ha diretto i programmi radiofonici della Rai nella stagione ricordata come “dei professori” (1993-1994). Oltre ad essere autore della Storia della televisione italiana (1992) e della Enciclopedia della televisione (1996), ha pubblicato, fra l’altro, Che cos’è la televisione (con M. Scaglioni, 2003), Buona maestra (2007), Fenomenologia di Fiorello (2008), Televi­sione convergente (con M. Scaglioni, 2010), Storie e culture della televisione italiana (2013), La nuova fabbrica dei sogni (con C. Penati, 2016).

Massimo Scaglioni è professore ordinario di Storia dei media ed Economia e marketing dei media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Insegna Comunicazione televisiva presso l’Università della Svizzera Italiana. Coordinatore delle attività di ricerca del Ce.R.T.A. e membro del suo Comitato direttivo, è direttore del Master “Fare TV”. Fra le sue pubblicazioni Schermi d’autore (con A. Grasso, 2002), Che cos’è la televisione (con A. Grasso, 2003), TV di culto. La serialità televisiva e il suo fandom (2006), Parole e immagini (con A. Grasso, 2007), La tv dopo la tv (2011), Il ser­vizio pubblico. Morte o rinascita della Rai (2016), The Walking Dead (con D. Holdaway, 2017).
Il Foglio: Il professor televisione (M. Crippa)
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