Necessità e oggettività nell'Analitica kantiana - Dario Sacchi - Vita e Pensiero - Libro Vita e Pensiero

Necessità e oggettività nell'Analitica kantiana

Necessità e oggettività nell'Analitica kantiana
Titolo Necessità e oggettività nell'Analitica kantiana
Sottotitolo Saggio sulla Deduzione trascendentale delle categorie
autore
Argomenti Filosofia Filosofia moderna
Collana Scienze filosofiche
Formato Libro
Pagine 132
Pubblicazione 1995
ISBN 9788834306499
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€ 16,00
La kantiana Deduzione trascendentale delle categorie si può considerare come uno dei luoghi classici della filosofia di ogni epoca: quell’esigenza di ‘fondazione’ radicale che è la caratteristica peculiare dell’atteggiamento filosofico trova infatti in queste pagine della Critica della Ragion Pura una delle sue espressioni più alte e più limpide. Né minore importanza la Deduzione riveste dal punto di vista storico, come documento della particolare prospettiva del suo autore, dovendosi vedere in essa il punto dell’opera di Kant più idoneo a mettere in luce la potenza dell’impostazione criticistica ma anche i suoi nodi irrisolti e le sue intrinseche aporie. Il presente lavoro intende in effetti mostrare – anche attraverso la discussione di alcune interpretazioni storicamente importanti – che, dato il presupposto di fondo che caratterizza tutta la gnoseologia kantiana lasciando la sua impronta specialmente sull’Estetica trascendentale, il problema cui la Deduzione è chiamata a dare risposta si presenta a rigore insolubile; mentre, se si cerca di prescindere da tale presupposto, il luogo della Critica nel quale Kant si avvicina maggiormente all’obiettivo che si era prefisso è, semmai, la Confutazione dell’Idealismo. Anche in questo caso, tuttavia, la soluzione raggiunta non è esente da alcune rilevanti limitazioni che lo stesso Kant mostra peraltro di avere ben presenti, in alcuni passi non sempre adeguatamente ricordati, e che vengono illustrate nelle pagine conclusive del libro.

Biografia dell'autore

Dario Sacchi si è laureato e svolge la propria attività di ricerca presso l’Università Cattolica, nella cui Facoltà di Magistero insegna filosofia teoretica. I suoi studi sul neohegelismo britannico (Unità e relazione, Milano 1981; Introduzione e cura di F. H. Bradley, Apparenza e realtà, Milano 1984) sono stati la premessa di successive indagini, strettamente teoretiche (Evidenza e interpretazione, Milano 1988; L’istinto logico del linguaggio, Genova 1991), volte a saggiare la consistenza e la vitalità di alcune idee-chiave della filosofia hegeliana nel confronto con le istanze provenienti da tre settori fondamentali del pensiero contemporaneo: la «metafisica classica», le correnti che animano il dibattito epistemologico, l’ermeneutica. Attualmente si sta occupando delle relazioni fra ontologia e antropologia nel pensiero di Nietzsche.

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