Sviluppo economico e violenza politica

Sviluppo economico e violenza politica

novità Sviluppo economico e violenza politica
Titolo Sviluppo economico e violenza politica
Sottotitolo Una visione schumpeteriana
autore
Argomenti Politica
Collana Relazioni internazionali e scienza politica. ASERI, 66
Formato Libro
Pagine 204
Pubblicazione 2022
ISBN 9788834351512
Copertina HD Copertina HD
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Sviluppo economico e violenza politica. Una visione schumpeteriana novitàPdf
formato: Ebook | editore: Vita e Pensiero | anno: 2022
Anno: 2022
Lo sviluppo economico è senza dubbio un obiettivo attrattivo per gli Stati, perché produ­ce ricchezza, benessere e prosperità;
€ 13,99

Lo sviluppo economico è senza dubbio un obiettivo attrattivo per gli Stati, perché produ­ce ricchezza, benessere e prosperità; tuttavia, solo pochi Paesi al mondo riescono (o sono riu­sciti, negli ultimi duecento anni) a conseguirlo. Cosa induce uno Stato a intraprendere la strada della modernizzazione economica? Perché, in­vece, altri Paesi rimangono indietro? Articolan­do paradigmi già offerti dalla letteratura isti­tuzionalista della scienza politica e della storia economica, in Sviluppo economico e violenza politica Emanuele Castelli propone un modello in­terpretativo della transizione alla modernità basato su interessi e incentivi delle élites, spie­gando - attraverso il concetto di “distruzione creatrice” introdotto da Schumpeter - perché lo sviluppo non rappresenti un processo sem­plice da avviare e da gestire. In particolare, il libro sottolinea il ruolo svolto dall’innovazione tecnologica nella produzione dei settori-guida dell’economia, che a loro volta sembrano es­sere legati ai cicli economici e di leadership nel sistema internazionale. A partire da queste ipotesi, l’Autore discute i risultati di due studi quantitativi sul rapporto tra modernità e vio­lenza politica, dimostrando che lo sviluppo eco­nomico può anche produrre effetti pacificanti sulla politica estera degli Stati e diminuire il rischio di guerre civili.

Biografia dell'autore

Emanuele Castelli è professore associato di Scienza politica all’Università di Parma, dove insegna Scienza politica e International politics. È membro del Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA) del medesimo ateneo e, nel triennio 2019-2022, è stato coordinatore di un modulo Jean Monnet sul concetto di pace (B4Peace), istituito grazie al supporto della Commissione Europea. Ha preso parte a progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando monografie, contributi e articoli scientifici in diverse riviste internazionali. I suoi interessi di ricerca si trovano all’intersezione tra Peace research e Teoria delle relazioni internazionali, con particolare riferimento agli effetti della modernizzazione economica sul comportamento interno ed esterno degli Stati.


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