Un’identità minore

Un’identità minore

Un’identità minore
Titolo Un’identità minore
Sottotitolo Percorsi sull'abitudine fra letteratura e filosofia
autore
Argomenti Filosofia
Lingue e letterature
Collana Ricerche. Scienze linguistiche e letterature straniere
Formato Libro
Pagine 176
Pubblicazione 2021
ISBN 9788834344965
Copertina HD Copertina HD
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€ 17,00
Spedito in 3 giorni
L’abitudine è spesso intesa come il semplice sfon­do sul quale si stagliano le date memorabili della vita di ciascuno. A ben vedere, però, le abitudini sono elementi cruciali della nostra identità, poi­ché rivelano l’intima connessione fra ciò che ci appartiene così profondamente da non esserne consapevoli e l’alterità che ci viene incontro, po­polando gli interstizi fra attività e passività, or­ganico e inorganico, familiare ed estraneo. Molti scrittori e filosofi del secolo scorso hanno trovato nell’abitudine lo strumento adatto per mappare questo territorio, facendone uno dei più rilevanti snodi concettuali di un’epoca tesa fra continuità e discontinuità. Il ritorno dell’abitudine quale tema privilegiato della ricerca filosofica fa dunque eco a quelle riflessioni, riprendendone le fila interrotte. Mettendo in dialogo alcuni dei capolavori della modernità letteraria con diverse prospettive filosofiche, Federico Bellini ricompone in Un’identità minore un discorso unitario che si rifrange in diverse direzioni: Bergson e lo spiritualismo francese gettano luce sulle rappresentazioni della routine in Proust e Beckett; The Way of all Flesh di Butler è letto quale rifles­so letterario delle eterodosse teorie lamarckiane dell’autore; la nozione di habitus di Bourdieu of­fre una chiave di lettura de Il deserto dei Tartari di Buzzati; la rappresentazione della dipendenza ne La coscienza di Zeno di Svevo converge con il tardo pensiero di Freud; la poetica dell’OuLiPo e l’opera di Perec anticipano le teorie dell’antropologia fi­losofica dell’esercizio di Sloterdijk. La costellazio­ne così composta disegna uno sforzo trasversale di ripensare l’esperienza umana sotto il segno di un’identità minore, spogliata di ogni pretesa autar­chica ma non per questo polverizzata o liquefatta.

Biografia dell'autore

Federico Bellini è docente di Letterature Com­parate presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È autore di La saggezza dei pigri. Figure di rifiuto del lavoro in Melville, Conrad e Beckett (Milano, 2017) e ha dedicato vari saggi a Cormac McCarthy, Herman Melville, Samuel Beckett e al rapporto fra letteratura e filosofia.


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