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Dopo la vittoria

Dopo la vittoria
titolo Dopo la vittoria
sottotitolo Istituzioni, strategie della moderazione e ricostruzione dell'ordine internazionale dopo le grandi guerre
autore
argomenti Politica
collana Relazioni internazionali e scienza politica. ASERI, 2
numero collana 2
formato Libro
pagine 408
pubblicazione 2003
ISBN 9788834309292
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€ 26,00
Spedito in 3 giorni
A quali condizioni si dà una pace duratura dopo una guerra vittoriosa? Che genere di risorse deve mettere in campo la potenza vincitrice per trasformare i nemici sconfitti in alleati? Come è cambiata la politica internazionale negli ultimi duecento anni? Sono queste le domande alle quali Ikenberry offre una risposta, analizzando in chiave comparata le paci seguite ai grandi conflitti che hanno costruito il sistema politico contemporaneo. La fine della Guerra fredda ha causato un cambiamento nell’ordine internazionale paragonabile a quelli che si produssero dopo le guerre napoleoniche nel 1815 e dopo le due guerre mondiali nel 1919 e nel 1945. Ma il sistema unipolare che ne è emerso è ancora ben lungi dall’essersi assestato. Solo la diffusione della democrazia e la creazione di istituzioni internazionali innovative hanno consentito agli Stati Uniti di dare vita a un ordine quasi ‘costituzionalizzato’ dopo la Seconda guerra mondiale: questo il motivo del successo americano nel lungo confronto con l’URSS dell’epoca bipolare. L’abbandono di tale via, in favore di una politica di potenza fondata esclusivamente sulla supremazia militare, comporta rischi enormi per la stabilità del sistema e per la stessa leadership degli USA.
Un libro di straordinaria attualità che ha modificato i termini del dibattito teorico su unipolarismo del sistema politico internazionale e unilateralismo americano.

Indice testuale

INDICE 


I. Il problema dell’ordine internazionale
1. Gli enigmi dell’ordine internazionale
2. La controversia sull’ordine 
3. La tesi del libro

II. Tipi di ordine: equilibrio di potenza, egemonia
e costituzionalismo
1. Tipi di ordine politico
2. Equilibrio di potenza ed egemonia
3. L’ordine costituzionale
3.1. Tre elementi del costituzionalismo
3.2. Ridurre le implicazioni della vittoria
3.3. Come si manifestano le limitazioni costituzionali
3.4. Ordini costituzionali forti e deboli
4. Strategie di limitazione del potere
5. La stabilità dell’ordine postbellico
6. Conclusione
III. Una teoria istituzionale della formazione dell’ordine
1. La logica costituzionale
1.1. Strategia della moderazione e conservazione del potere
1.2. Lo scambio costituzionale
1.3. Accordi istituzionali e sostanziali
2. Strategie istituzionali della moderazione
2.1. Elementi di collegamento istituzionale
2.2. Dipendenza dal percorso e aumento dei dividendi istituzionali
3. Disparità di potenza e Stati democratici
3.1. Disuguaglianza di potenza e accordo istituzionale
3.2. Democrazia e accordo istituzionale

IV Gli accordi del 1815
1. Il contesto strategico
2. Le idee britanniche sull’ordine postbellico
2.1. Giungere a una pace generale
2.2. Il prolungamento della coalizione
2.3. Stabilizzare gli accordi postbellici
2.4. La strategia della moderazione
3. Vincoli istituzionali postbellici
3.1. Il vincolo dell’alleanza
3.2. Consultazione istituzionalizzata e moderazione
4. I limiti degli impegni e della tolleranza
4.1. Confini, pacchetti e finestre di opportunità
5. Conclusione

V. La sistemazione del 1919
1. La situazione strategica
2. Gli obiettivi strategici degli Stati Uniti e le loro idee sulla sistemazione successiva
3. Gli obiettivi strategici della Gran Bretagna e della Francia
4. Armistizio, riparazioni e la questione tedesca
5. Impegno, moderazione e Società delle Nazioni
6. Impegni sulla sicurezza in Europa
7. Il venir meno del sostegno interno
8. La rivoluzione democratica fallita di Wilson
9. Conclusione

VI. La pace del 1945 
1. Gli assetti strategici
2. Due sistemazioni postbelliche
3. Visioni americane alternative dell’ordine postbellico
4. Dalla libertà di commercio all’apertura gestita
5. Dalla ‘terza forza’ all’impegno in materia di sicurezza
6. Limitare i dividendi della potenza
6.1. Egemonia riluttante
6.2. Democrazia ed egemonia aperta
6.3. Istituzioni vincolanti
7. Conclusione

VII. Il dopo guerra fredda
1. L’ordine occidentale e il crollo dell’Unione Sovietica
2. L’unificazione tedesca e l’acquiescenza sovietica
3. La costruzione istituzionale dopo la guerra fredda
4. La stabilità dell’ordine dopo la guerra fredda
5. Conclusione

VIII. Conclusione
1. Lo scambio istituzionale
2. Istituzioni, impegno e moderazione
3. Le sorgenti della stabilità politica
4. La potenza americana e il problema dell’ordine

Biografia dell'autore

G. John Ikenberry è professor of Government and International Affairs alla Georgetown University di Washington e senior fellow presso la Brookings Institution. Ha prestato servizio al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e ha collaborato con il Carnegie Endowment for International Peace, il Fondo Monetario Internazionale e la World Bank. Da molti anni è docente presso l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. È autore di importanti pubblicazioni tradotte in diverse lingue. In Italia, insieme a Vittorio Emanuele Parsi, ha curato la pubblicazione di due volumi: “Manuale di relazioni internazionali. Dal sistema bipolare all’età globale” (Roma-Bari 2001) e “Teorie e metodi delle relazioni internazionali. La disciplina e la sua evoluzione” (Roma-Bari 2001).









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