Il tuo browser non supporta JavaScript!

Lettere

Lettere
titolo Lettere
sottotitolo Vol. III (1770-1777)
autore
curatore
argomenti Filosofia Filosofia moderna
collana Fontes, 7
formato Libro
pagine 536
pubblicazione 1999
ISBN 9788834317686
Scrivi un commento per questo prodotto
 
€ 42,00
Spedito in 3 giorni

«Il principio a cui si possono ricondurre tutte le espressioni di Hamann è questo: “Tutto ciò che l’uomo intraprende, sia con l’azione che con la parola o altrimenti, deve scaturire dall’unione di tutte le sue facoltà: tutto ciò che è staccato è da ripudiare”. Splendida massima! difficile però da seguire. Può senz’altro valere per l’arte e per la vita; ma per ogni comunicazione per mezzo di una parola che non sia esplicitamente poetica ci si trova in grande difficoltà, perché la parola deve sciogliersi, singolarizzarsi, se vuole dire e significare qualcosa. Quando parla l’uomo deve momentaneamente diventare unilaterale: senza separazione non si dà né comunicazione né dottrina. Ma dal momento che si era rifiutato una volta per tutte a questa divisione e in quella stessa unità in cui sentiva immaginava pensava volle pure parlare e pretese lo stesso anche dagli altri, Hamann venne a trovarsi in contrasto col suo proprio stile e con tutto ciò che gli altri potevano produrre. Per operare l’impossibile si afferra a tutti gli elementi: le intuizioni più profonde dove la Natura si coniuga nel segreto con lo Spirito, illuminanti lampi dell’intelligenza irradiantisi da un siffatto incontro, significanti immagini aleggianti in quelle regioni, impetuose sentenze di scrittori profani e sacri e ancora tutto ciò che si può infilarci di umoristico: tutto confluisce a configurare la interezza mirabile del suo stile, delle sue comunicazioni. Ma se non si sa accompagnarsi a lui giù nel profondo, migrare con lui nelle altezze, impadronirsi delle forme che gli aleggiano innanzi, ricavare da una letteratura infinitamente estesa proprio quel preciso senso di un passo appena accennato, tutto si intorbidisce e si oscura ai nostri occhi tanto più lo studiamo: e questa tenebra andrà sempre più crescendo col passare degli anni, giacché le sue allusioni erano dirette principalmente a determinati fatti singoli impostisi nella letteratura e nella vita appena per un istante... Non l’ho mai incontrato di persona, né ho avuto rapporto epistolare diretto con lui. Mi risulta che nella vita e nell’amicizia fu di una limpidità estrema ed ebbe un sentimento quanto mai giusto dei rapporti degli uomini tra loro e con lui. Tutte le lettere di lui che ho visto erano egregie e molto più intelligibili dei suoi scritti, in quanto lì risultava più palese il riferimento a tempi e circostanze, nonché ai rapporti personali...».
Johann Wolfgang von Goethe, Dichtung und Wahrheit III, 12.


News

15.10.2019
Scusi prof, cos'è il populismo?
In occasione del festival Conversazioni sul futuro giovedì 24 ottobre alle Officine Cantelmo di Lecce verrà presentato il libro di Boitani e Hamaui.
15.10.2019
Il welfare responsabile e la società civile
Il 23 ottobre in Università Cattolica un convegno sul Welfare Responsabile in occasione della presentazione del nuovo libro di Cesareo e Pavesi.
14.10.2019
Si dice Tolkin
Martedì 22 ottobre in Libreria Vita e Pensiero un dibattito sul prof del Signore degli Anelli tra letteratura, musica, cinema ed economia.
09.10.2019
Bookcity 2019: la lettura come bene comune
Torna a novembre l'appuntamento della città di Milano con i libri. Scopri tutti gli eventi Vita e Pensiero e gli ospiti che ci terranno compagnia in questa edizione.

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Tutte le Collane