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Il culto dell'emozione

Il culto dell'emozione
titolo Il culto dell'emozione
autore
argomenti Società, media, famiglia, lavoro Sociologia
collana Transizioni, 5
formato Libro
pagine 164
pubblicazione 2002
ISBN 9788834307779
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€ 12,00
Dalle profondità della società tecnologica e iperorganizzata riemerge oggi, prepotentemente, l’irrazionale come emozione forte, shock, turbamento. I media ne sono il veicolo più pervasivo, diffondendo – dai film, alle fiction, ai videogiochi – immagini capaci di suscitare emozioni altrettanto violente.
In molti modi si esprimono attualmente le nostre pulsioni emotive: il ritorno alla natura magica e misteriosa, l’attrazione per il paranormale e per forme di religiosità mistica. E poi il fascino delle esperienze comunitarie, dove il gruppo torna a essere, a fronte del ‘freddo’ individualismo che caratterizza la nostra esistenza, una dimensione rassicurante e ‘calda’ di vita.
Quali sono i rischi di questa trasformazione che, se da un lato rivaluta l’Homo sentiens accanto all’Homo sapiens, dall’altro tende a renderci sensibili solo alle catastrofi, ai massacri o, tutt’al più, a qualche vittoria sportiva? Perché rincorriamo solo le emozioni forti?
L’«emozione-contemplazione», afferma Lacroix, continua a essere poco attraente perché, al contrario dell’«emozione-shock», si esprime nella durata. E il tempo è esattamente ciò che manca alla nostra società, che riduce anche l’emozione a «oggetto di mercato», facilmente e rapidamente fruibile. Si preferisce allora l’eccitazione di un momento a una vibrazione più intensa che potrebbe arricchire la nostra anima mentre guardiamo un tramonto, leggiamo una poesia, ci soffermiamo davanti a un quadro.
Di qui il paradosso che l’autore scandaglia. Proprio ora che l’emozione si risveglia, e potrebbe mitigare gli eccessi della razionalizzazione, l’uomo rischia di non saper più ‘sentire’: la bulimia di sensazioni forti anestetizza la sua sensibilità.

Biografia dell'autore

Michel Lacroix è docente di filosofia e ricercatore all’Università d’Évry-Val d’Essonne. Oggetto principale dei suoi studi sono le tendenze della mentalità contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: « De la politesse » (1990), « L’idéologie du New Age » (1996), « Le développement personnel » (2000).

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