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Produzioni liriche

Produzioni liriche
titolo Produzioni liriche
sottotitolo Un modello di mercato per la valorizzazione del patrimonio
autore
argomenti Economia e statistica Economia dei beni culturali
Arte e beni culturali Economia dei beni culturali
collana Economia dei beni culturali
formato Libro
pagine 332
pubblicazione 2008
ISBN 9788834314883
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€ 25,00
In un contesto economico-sociale sempre più minato nella possibilità di salvaguardare la ricchezza culturale per la quale, nella fattispecie, la tradizione del teatro lirico svolge un ruolo di primo piano nel nostro paese, è lecito sollecitare e pensare a forme di intervento che possano proporre soluzioni in grado di fornire nuovi strumenti di valorizzazione per questa arte. La formulazione di un modello di mercato secondario delle produzioni liriche vuole individuare e presentare un sistema di valorizzazione del ‘prodotto’ che in ogni rappresentazione lirica può essere considerato fungibile o negoziabile perché dotato di caratteristiche di marketability che lo rendono valutabile e, soprattutto, consentono di determinarne un pricing in grado di valorizzarne la qualità artistica oltre e indipendentemente dall’allestimento lirico che lo ha originato. Lo studio di Paola Fandella tiene conto e sconta l’assoluta originalità del progetto in questione: è noto, infatti, che non esiste niente di assimilabile al momento e che lo ‘scambio’ tra gli enti lirici è considerato nella fattispecie più evoluta o penetrante a livello di co-produzioni o di noleggio degli allestimenti, ma non certo di negoziazione in grado non solo di creare un valore di disinvestimento per il teatro proponente ma anche di attribuire un nuovo valore di mercato per il prodotto oggetto di offerta. Il Maestro Daniel Barenboim, nell’ideare la West-Eastern Divan Orchestra come forma di espressione del sogno di unificazione sociale e culturale dei giovani appartenenti a differenti culture dei popoli medio-orientali, osò, con l’amico Edward Said, nella sfida perché «l’impossibile è più facile del difficile»; si potrebbe pensare di ispirarsi alla forza di questa stessa impresa, anche se sicuramente con un briciolo di presunzione nel riferimento, per dire che per configurare il difficile bisogna partire dall’impossibile. Solo pensando di creare qualcosa che non c’è è possibile ‘salvare’ e valorizzare delle produzioni che altrimenti sarebbero destinate al godimento di pochi o, addirittura, al loro progressivo depauperamento.

Biografia dell'autore

Paola Fandella è professore associato di Economia degli Intermediari Finanziari presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica di Milano dove insegna Economia delle aziende di credito, Economia del mercato mobiliare progredito e Finanziamenti d’impresa. Coordina i corsi di Laurea triennale e magistrale interfacoltà Economia e Lettere e Filosofia, Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo ed è direttore Scientifico del Master di II livello in «Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali». Ha gestito la realizzazione e la progettazione finanziaria di avvenimenti culturali pubblici per l’Università: «Questo matrimonio non s’ha da fare», lettura integrale de I Promessi Sposi di A. Manzoni, «Nutre la mente solo ciò che la rallegra», lettura delle Confessioni di S. Agostino con G. Depardieu, «La sfida della musica», incontri con i protagonisti della cultura musicale internazionale, «Ecco ridente in cielo», recital di J. Diego Flórez, «La Pasión según San Marcos» di O. Golijov, prima nazionale in co-produzione con Ferrara Musica e l’Accademia di Santa Cecilia, «L’impossibile è più facile del difficile», incontro con il Maestro D. Barenboim. È membro del comitato scientifico di Art for Business Forum come main partner istituzionale dell’Università Cattolica.
All’interesse per temi finanziari e innovativi dei mercati - Il processo di integrazione dei mercati degli strumenti finanziari. Profili teorici e evidenze empiriche (Torino 2000) e Conciliare opportunità di rendimenti con visibilità e compliance attraverso un utilizzo trasparente dei prodotti derivati (relazione al V forum Banche Locali, Milano 2007) – ha affiancato lo studio per nuovi profili di gestione degli strumenti economico-finanziari nel mercato culturale: fra questi Finanziamenti, organizzazione e gestione della cultura, VII Salone dei Beni e delle Attività Culturali, Venezia 2003, Le nuove professioni per l’arte, in Artepermanente, Palazzo Permanente, novembre 2004; La gestione finanziaria nelle Fondazioni: come creare e distribuire ricchezza, Università Cattolica, 2007; Arte, Finanza e Investimento, Art for Business Forum, 2007.

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