Cultura e storia - tutti i libri della collana Cultura e storia, Vita e Pensiero - Vita e Pensiero (4)

Cultura e storia

Il sole e la luna. Papato, impero e regni nella teoria e nella prassi dei secoli XII e XIII
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 292
Anno: 2000
Tra le diverse modalità di accostare la storia dei secoli centrali del medioevo, particolarmente fecondo si rivela lo sviluppo del diritto canonico, che offrì un contribuito determinante alla costruzione dei fondamenti sia del papato, sia dei regna. L’alto medioevo si caratterizza per la vivace simbiosi tra le istituzioni ecclesiastiche ai diversi livelli e le espressioni del potere pubblico. Tuttavia, proprio a partire dal XII secolo, quest’ultimo avrebbe sempre più acquistato caratteri ‘laici’, cercando soprattutto nel diritto romano le basi sulle quali elaborare una adeguata giustificazione all’esercizio del potere politico, come pure di quello ecclesiastico. Il pensiero dei decretisti, dei decretalisti, nonché dei papi giuristi, tra i quali spiccano Innocenzo III e Innocenzo IV, incise dunque in maniera significativa sugli approfondimenti in merito al potere ‘giusto’, esercitato in accordo con i disegni divini. A questa riflessione vanno anche fatti risalire i motivi della lotta contro gli eretici – un elemento di disturbo in una società per definizione tesa alla realizzazione del progetto divino su di essa –, a volte dichiarati tali solo perché disobbedienti ai comandi del papa o dei principi. L’elaborazione canonistica si offre dunque come un punto di vista privilegiato dal quale cogliere le fasi e i motivi che, oltre a consentire una progressiva organizzazione delle diverse entità politiche del medioevo – tra le quali un posto di rilievo spetta allo Stato della Chiesa –, fornirono poi un importante riferimento al potere assoluto dei re.
€ 22,00
Furta Sacra. La trafugazione delle reliquie nel Medioevo (secoli IX - XI)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 208
Anno: 2000
Obbligatorie per gli arredi degli altari, necessarie per i giuramenti in tribunale, efficaci in battaglia se incastonate sull’impugnatura della spada, le reliquie dei santi e martiri cristiani occupano un posto di grande rilievo nell’immaginario dell’uomo medievale. Il loro culto non riguarda solo le classi meno colte, ma attraversa strati eterogenei della società, coinvolgendo vescovi e regnanti, monaci e contadini, ne caratterizza il peculiare senso del sacro. Il fenomeno è attestato, nell’agiografia medievale, dai genere dei furta sacra, racconti di traslazioni di reliquie, in vario modo trafugate da un luogo all’altro in tutta Europa. Lungi dall’essere condannati questi furti ricorrenti, reali o presunti, vengono invece pienamente giustificati, accolti dal plauso delle comunità di destinazione (monasteri, città, chiese) che del possesso delle reliquie rubate si facevano vanto Rilette da Geary con l’attenzione propria dello storico e con spirito critico, tali narrazioni, popolate da inconsueti protagonisti (religiosi, mercanti, trafficanti professionisti, ladri vagabondi), contribuiscono a delineare con maggiore chiarezza il quadro complesso e variegato del mondo medievale. In particolare, la ricerca si sofferma sul periodo compreso tra il IX e XI secolo, il cosiddetto «Medioevo centrale», poiché proprio allora il fenomeno appare più che mai vivo e diffuso, segnale di un delicato momento di transizione. Alla fine del IX secolo, mentre le strutture centralizzate del governo carolingio vacillavano di fronte al crescente potere dell’aristocrazia locale e regionale, istituzioni e comunità laiche ed ecclesiastiche dovettero cercare altrove sostegno e protezione. Ai santi vennero così attribuiti i compiti di un sistema politico e sociale che andava sgretolandosi. Le loro reliquie divennero non solo un riferimento religioso, ma addirittura un mezzo di protezione da temute vessazioni e una fonte di sostentamento economico. Baluardo contro miriadi di mali fisici, materiali e spirituali, esse sembravano poter offrire risposte a un universo spesso incomprensibile. In seguito, tali funzioni sarebbero state svolte da altri poteri, sacri e profani, al termine di un processo che vide l’ampliarsi degli orizzonti culturali, il rafforzamento delle istituzioni politiche, lo sviluppo dell’economia. Le reliquie e il culto a esse legato raggiunsero il culmine della propria importanza proprio in tale processo di crisi e riorganizzazione che avrebbero dato origine alle strutture del basso Medioevo, e da lì il mondo moderno, esercitando così un ruolo tutt’altro che secondario nella formazione dell’universo culturale della futura Europa.
€ 15,50
Gli inizi del mondo moderno
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1997 | pagine: 524
Anno: 1997
La questione dell’inizio del mondo moderno da sempre è stata oggetto di riflessione storiografica; e non può essere separata da un bilancio su di essa. Per approdare a una rilettura più ampia e articolata, a una periodizzazione più soddisfacente, a una comprensione a più piani e dimensioni, occorre tenere conto di strutture di lungo periodo, così come di elaborazioni concettuali. In tale prospettiva si pongono i contributi di questo volume. La ‘modernizzazione’ come categoria storiografica è stata al centro di vivaci dibattiti. Come va intesa e interpretata? Come successione di stati, come sviluppo progressivo e unilineare o piuttosto come insieme di processi storici concreti, e pertanto contraddittori, alterni, necessariamente complessi e differenziati che comprendono una pluralità di realtà? Qual è la percezione di un mondo effettivamente nuovo ovvero moderno? Il libro intende dare una risposta a queste, e ad altre domande, individuando utilmente fattori e indicatori di modernità e di modernizzazione. La percezione della modernità come esperienza di un ‘tempo nuovo’ è declinata in ambiti molteplici, da quello sociale ed economico, a quello istituzionale e giuridico. Sviluppo demografico, soddisfazione di primarie esigenze alimentari entro un contesto di industrializzazione, intensificazione e velocizzazione dei trasporti costituiscono momenti capitali per la storia dell’Occidente europeo nell’Età moderna, non meno del rapporto fra mondo moderno e grandi istituzioni, come quelle della Chiesa e dello Stato, con le loro necessità di definizione e di funzionamento. L’ambito prescelto, l’Europa centrale, esalta i risultati di una ricerca a più voci come proposta e insieme come approfondimento di una categoria cruciale per gli studi storici.
€ 38,00
Il sogno nel Medioevo
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1996 | pagine: 316
Anno: 1996
La cultura medioevale ebbe un atteggiamento ambivalente nei confronti dei sogni. Essi venivano considerati esperienze preziose perché consentivano di predire il futuro, di oltrepassare i limiti spazio-temporali e di accedere alla sfera del trascendente. Ma il sogno era percepito anche come inquietante, perché altro e spiazzante rispetto alla normalità del vissuto diurno. Di qui le numerose trattazioni medioevali - opere filosofiche, teologiche, giuridiche, letterarie e autobiografiche - che miravano a cogliere le potenzialità e insieme a controllare l'imprevedibilità del sogno attraverso una puntuale classificazione. L'opera di Kruger ricostruisce questo quadro complesso e variegato, situandolo sullo sfondo delle teorie elaborate dagli autori neoplatonici della tarda antichità e dai Padri della Chiesa. Ma l'esplorazione, oltre ad occuparsi delle opere erudite, si dedica anche alle riduzioni di registro popolare, scritte in dialetto, e a manuali che forniscono una chiave d'acceso all'interpretazione dei sogni. Particolarmente utili per comprendere la cultura ambiente sono le suggestive descrizioni autobiografiche di sogni realmente avvenuti, capaci di mutare il corso della vita in momenti di crisi perché ne forniscono una lettura radicalmente diversa, "come se quella vita venisse colta da un angolatura intimamente legata al sognatore e nel contempo distante dai suoi normali mezzi di percezione".
€ 22,00
Lombardia feudale. Studi sull'aristocrazia padana nei secoli X-XIII
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 406
Anno: 1994
€ 20,00
Metamorfosi di un impero. La politica asburgica da Carlo V a Filippo II (1551-1559)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 556
Anno: 1994
A metà del Cinquecento la monarchia degli Asburgo sanciva la propria supremazia europea, obbligando la Francia alla pace di Cateau-Cambrésis, e si affermava come prima superpotenza mondiale.
€ 32,54
Vittoria eterna. Sovranità trionfale nella tarda antichità, a Bisanzio e nell'Occidente altomedioevale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1993 | pagine: 564
Anno: 1993
Proprio mentre l'impero romano si avviava verso la caduta definitiva, la glorificazione della sovranità trionfale dell'imperatore raggiungeva nuove vette, lasciando tracce dell'idea di vittoria perenne dell'impero in tutta la storia e la cultura della tarda antichità. Questo studio segue l'evoluzione del relativo cerimoniale e l'influenza da esso esercitata sugli eredi sia orientali sia occidentali della tradizione romana, fino al secolo X; in tale prospettiva appare che la celebrazione delle vittorie conseguite dai detentori del potere conobbe continui mutamenti nei rituali e nei contenuti, e che questi stessi mutamenti rispecchiavano tendenze più vaste nello sviluppo delle società e delle monarchie. Nello stesso tempo, questo libro fa ulteriormente chiarezza sulle origini tardoromane di vari importanti elementi della monarchia altomedioevale, mostrando per esempio che lontano dalla capitale imperiale il culto della sovranità trionfale permeava le élites locali in quanto le autorità operanti nelle province imitavano il vincitore supremo facendo allestire trionfi propri - e i nuovi sovrani germanici, in Occidente, si adeguarono alla tendenza. Classicisti, medioevalisti, bizantinisti, storici dell'arte e dei rituali troveranno in questo libro ulteriori temi di studio e vie d'approccio a un problema di primaria importanza nell'ambito della trasformazione dell'ideale imperiale romano, culminata nelle nuove civiltà di Bisanzio e dei regni romanobarbarici.
€ 29,00
Chiesa e democrazia. Da Leone XIII al Vaticano II
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1991 | pagine: 360
Anno: 1991
Alcuni momenti del tormentato rapporto fra la Chiesa e la democrazia liberale: Leone XIII, Sturzo, Maritain, Pio XII, il concilio Vaticano II sono assunti come i rappresentanti maggiori di un processo ideale, fatto di consensi e di dissensi, in cui gli eventi storici e la volontà degli uomini rimettono continuamente in discussione un rapporto, che non è mai riducibile ad una formula.
€ 22,00
Per una nuova storia costituzionale e sociale
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 2000 | pagine: 284
Anno: 2000
In antitesi rispetto alla prospettiva antropologica dei fondatori delle Annales, Otto Brunner si muove nel segno di una storia della tradizione culturale, interpretando in chiave «costituzionale e sociale» la consapevolezza della crisi delle certezze liberali ottocentesche sul progresso dell’Occidente, e tuttavia – come i colleghi francesi – rifiuta le vie di uscita sulle ragioni della convivenza prospettate alla sua generazione dagli idealismi di varia declinazione. Sensibile ai temi di lunga durata, procede però, nella sua considerazione delle radici, delle caratteristiche – e i limiti – della modernità, sul versante del ‘politico’ e delle sue progressive riconfigurazioni in funzione costitutiva della società. Egli offre così un potente punto di vista sulla storia europea e un sagace assemblaggio di strumenti concettuali e storiografici con i quali ancora oggi utilmente confrontarsi. La «casa come complesso», la città, il concetto di istituzione, quello di feudalesimo, la storia sociale e l’evoluzione del pensiero politico sono alcuni esempi e snodi cruciali che il lettore ritrova nell’opera di Brunner. Ripresentata con una nuova Introduzione di Pierangelo Schiera, a trent’anni dalla prima edizione da lui stesso curata, questa raccolta di saggi, tutti collegati dal filo rosso del ‘politico’ nell’accezione forte di cui si è detto, permette così di orientarsi in una delle maggiori lezioni culturali e storiografiche del Novecento.
€ 20,00
I primi gesuiti
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1999 | pagine: 524
Anno: 1999
I primi gesuiti è un suggestivo affresco sulla nascita, gli ideali originari e le febbrili attività dispiegate in Italia e nel mondo dal più grande ordine religioso dell’età moderna, considerato dai suoi inizi fino alla morte del primo successore di sant’Ignazio. Dediti alla vita “apostolica” e a procurare con ogni mezzo la “salute delle anime” – ma anche il bene dei corpi – delle comunità, dei popoli e dei loro sovrani -, i gesuiti della prima generazione offrirono un contributo determinante per lo strutturarsi del rapporto tra Chiesa e società dei secoli successivi, operando nel campo dell’istruzione scolastica, delle opere assistenziali, della produzione scientifica e intellettuale, della relazione tra fede e politica. La ricerca storica di O’Malley dà conto dei legami fra Compagnia di Gesù e Concilio di Trento, nonché dei rapporti intrattenuti da Ignazio e i suoi compagni con le massime autorità della Chiesa. Intuizioni profonde, missioni in terre lontane, fascino sugli umili e sui potenti, alte conoscenze mai ostentate, rifiuto di cariche ecclesiastiche e tuttavia estrema autorevolezza, pensiero;rigoroso ma anche aperto al nuovo, grande capacità di adattamento: la storia dei primi gesuiti suscita stupore, ammirazione e un interesse che non è solo di natura religiosa. Essa infatti si lega ad alcuni nodi interpretativi centrali nel dibattito storiografico, quali il passaggio della ‘crisi’ tardomedievale alla Chiesa dell’età moderna, l’avvio della Controriforma e il significato del cattolicesimo rispetto a quel complesso di forze e tendenze dal cui fondersi, in un unico crogiuolo, si delineò la fisionomia dell’Europa.
€ 32,00
Monarchia universalis. Storia di un concetto cardine della politica europea (secoli XVI-XVIII)
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1998 | pagine: 228
Anno: 1998
Mito politico e categoria pratica, «Monarchia universalis» costituisce uno dei concetti politici cardine dell’età moderna, declinando sì dopo la pace di Westfalia, ma scomparendo solo nel Settecento. Fino ad allora le maggiori potenze avevano cercato di rappresentarsi come la monarchia universale per legittimare una propria superiorità sulle altre e un proprio specifico diritto a definire il buon ordine collettivo europeo. Lungi dall’essere un’affermazione retorica, la pretesa di poter agire come monarchia universale da parte di Spagna, Francia, Impero (e pure Inghilterra) aveva una rilevanza effettuale di grande peso e proprio per questo su di essa si appuntò a lungo l’attenzione dei teorici politici e dei polemisti, sia per definirne meglio le caratteristiche, sia per negarle alle potenze concorrenti. Il libro ricostruisce tale intricato e affascinante dibattito, mettendo in luce altresì la specificità della politica d’antico regime rispetto a quella della modernità per il suo strutturale legame teorico con l’etica – poiché essere «Monarchia universale» significa farsi carico non dell’ordine ma del buon ordine – e permette di ripensare il sistema delle ‘relazioni internazionali’ del tempo e insieme la genealogia della nostra cultura storica e politica da una prospettiva fino ad ora ingiustamente trascurata.
€ 20,00
La Guerra dei Trent'anni
formato: Libro | editore: Vita e Pensiero | anno: 1994 | pagine: 416
Anno: 1994
La Guerra dei Trent’anni (1618-1648) è un momento cruciale della prima età moderna, il momento in cui la ‘crisi generale del XVII secolo’ raggiunge il suo apice. Fra i meriti del prof. Geoffrey Parker sta la valorizzazione di un’équipe di specialisti del periodo, in grado di realizzare una ricognizione esauriente degli avvenimenti e dei personaggi e l’avere esposto i risultati del loro lavoro salvaguardando una certa continuità narrativa, con il sussidio di un rigoroso resoconto cronologico. L’ampiezza dell’analisi e la vastità del materiale bibliografico su cui il volume fonda le proprie tesi lo rendono unico nel suo genere, sicuramente un punto di svolta nella storia delle ricerche sulla Guerra dei Trent’anni; un valido quanto utile strumento di studio, una miniera di informazioni e di dati, un repertorio di fonti primarie e secondarie inimitabile. Un volume illuminante su un trentennio che è stato determinante nel plasmare il corso successivo della storia del continente europeo.
€ 35,12

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