Ricerche. Sociologia - tutti i libri della collana Ricerche. Sociologia, Vita e Pensiero - Vita e Pensiero (4)

Ricerche. Sociologia

Comunicare nell'emergenza Comunicare nell'emergenza
Anno: 2005
Settembre 2001: WTO di New York; marzo 2004: Madrid; luglio 2005: Londra
€ 14,00
La comunicazione dei rischi naturali. Un confronto internazionale La comunicazione dei rischi naturali - Un confronto internazionale
Anno: 2005
Il 26 dicembre 2004 sarà ricordato per un disastro naturale di proporzioni considerevoli: il maremoto che ha colpito alcuni pa
€ 20,00
Bambini o figli? Bambini o figli?
Anno: 2005
Questo volume propone una riflessione sull'infanzia in un'ottica interdisciplinare che al discorso sociologico affianca i cont
€ 15,00
Gli attrezzi per vivere. Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana Gli attrezzi per vivere - Forme della produzione culturale tra industria e vita quotidiana
Anno: 2005
Che cos'è la cultura? E a cosa serve nella vita delle persone? Tali interrogativi, ai quali da lungo tempo la sociologia si è
Riflessività e creatività nelle professioni educative. Una prospettiva internazionale Riflessività e creatività nelle professioni educative - Una prospettiva internazionale
Anno: 2005
Il tema della riflessività – intesa come capacità del pensiero di trarre conseguenze dall’oggetto del suo pensare – è oggi al centro di un ampio dibattito nelle scienze filosofiche e sociali. Gli effetti, individuali e sistemici, di questa nuova consapevolezza interessano i cosiddetti ‘custodi della cultura’, i lavoratori della conoscenza, formatori/educatori, in quanto modificano le pratiche di acquisizione, elaborazione e trasmissione del sapere. Il nuovo ‘attore sociale della formazione’ è un professionista riflessivo che adotta metodi, tecniche, approcci specifici per applicare la riflessività all’esperienza e al proprio pensare, trasformando il rapporto con il cliente/utente della formazione nel senso della reciprocità e dello scambio dinamico tra identità in costruzione. Parallelamente, si trasforma il legame del professionista con le organizzazioni di cui fa parte, con un ampliamento dei margini di creatività nella scelta dei linguaggi da usare, dei codici interpretativi e delle regole. Questo volume analizza in una prospettiva multidisciplinare (sociologica e pedagogica) la figura del professionista riflessivo nell’ambito educativo (docenti, educatori per l’infanzia, educatori professionali, formatori aziendali, coordinatori di risorse umane, valutatori della formazione), alla luce dei cambiamenti attuali (globalizzazione, decentramento e riforma) in Italia e in tre paesi europei: Gran Bretagna, Belgio, Norvegia. Vengono inoltre presentati strumenti riflessivi e creativi adottati in diverse situazioni formative, come il portfolio delle competenze, la ricerca-azione, il report autobiografico, lo storytelling, il doppio circolo interpretativo.
Sulle tracce dell'infanzia Sulle tracce dell'infanzia
Anno: 2005
Il volume propone una riflessione sull’infanzia che, valorizzando i contributi delle scienze limitrofe alla sociologia, tocca gli aspetti cruciali della socializzazione, delle istituzioni e dei modelli formativi in un contesto di multimedialità e di alta urbanizzazione. In questo senso offre un contributo per orientarsi in quel complesso discorso sociopsicopedagogico spesso frammentario ed episodico che ruota intorno alla condizione infantile. Occorre infatti mettersi ‘sulle tracce dell’infanzia’ per inoltrarsi alla ricerca e all’identificazione dello spazio sociale fruito e disponibile per quel soggetto ‘scoperto’, ‘scomparso’ e ‘rimosso’ senza il quale non è pensabile un futuro per la società: il bambino. La condizione infantile nella società attuale è attraversata da una certa ambiguità su cui agiscono forze di separazione e di congiunzione: a una valorizzazione spesso apparente si accompagnano fenomeni di abuso o di estraneazione, l’istituzionalizzazione e la segregazione generazionale, l’omogeneizzazione massmediale e la differenziazione/frantumazione nei diversi luoghi del vivere e dei modelli socializzativi. Malgrado l’esplosione di interesse sociale nei confronti dell’infanzia, non sempre risultano chiari il segno e la dinamica di tale interesse né tanto meno le problematiche che esso sottende, comporta, sviluppa ed eventualmente enfatizza, e le prospettive che ne conseguono.
Dentro e oltre i post-fordismi. Impresa e lavoro in mutamento tra analisi teorica e ricerca empirica Dentro e oltre i post-fordismi - Impresa e lavoro in mutamento tra analisi teorica e ricerca empirica
Anno: 2002
Il post-fordismo è ormai da tempo al centro del dibattito sulle trasformazioni socio-economiche dei paesi avanzati. A esso vengono ricondotti fenomeni eterogenei, che oltrepassano il mondo della produzione e del lavoro chiamando in causa i più ampi assetti societari. Ciò che risalta è però l’incapacità di definire in modo preciso la direzione e i confini del mutamento in atto, e l’emergere di interpretazioni differenti. La crisi della mass production non sfocia infatti in una nuova one best way, come vorrebbero i sostenitori della teoria post-fordista, ma in più ‘vie di uscita’ le quali, come dimostrano i saggi contenuti in questa raccolta, si configurano in base alle caratteristiche dei contesti socio-istituzionali in cui i sistemi di produzione sono radicati, e alle strategie degli attori coinvolti (a cominciare dalle stesse imprese). Avvalendosi del contributo di autorevoli esponenti del dibattito scientifico internazionale, il presente volume evidenzia le incertezze che il mutamento porta con sé, e che la teoria post-fordista – sfidata sul piano empirico nei suoi presupposti – non sembra in grado di illuminare adeguatamente. Vengono infatti sottolineati limiti e contraddizioni della stessa teoria, a partire dalle ambivalenze insite in alcuni dei suoi capisaldi – lo snellimento della produzione e delle strutture organizzative, l’appiattimento delle gerarchie, la flessibilizzazione del lavoro –, con importanti conseguenze sul piano sociale e individuale. È soprattutto la flessibilità – parola chiave del post-fordismo, acriticamente assunta come ‘via obbligata’ per la competitività delle imprese – a mostrare la sua ambiguità, laddove essa rischia di erodere una risorsa cruciale per il funzionamento del sistema economico: la fiducia, necessaria per muoversi in un’ottica di lungo periodo. Senza riconoscere nel post-fordismo un paradigma unitario, si invita dunque il lettore a calarsi dentro i diversi post-fordismi, a soffermarsi sulle caratteristiche dei modelli produttivi realizzati, sulle forme di regolazione e distribuzione delle risorse (‘umane’ soprattutto) che li fondano, a indagare gli approcci emergenti fino a considerare l’ipotesi di un superamento della teoria post-fordista, riconoscendo la responsabilità di tutti i protagonisti di questa transizione dagli esiti ancora aperti.
Lo sviluppo condiviso. Un progetto per le società locali Lo sviluppo condiviso - Un progetto per le società locali
Anno: 2001
Da diversi anni la dimensione locale occupa un posto di rilievo nella riflessione socioeconomica applicata ai temi dello sviluppo. Questo volume ripercorre le tappe principali di tale riflessione, soffermandosi sulle molteplici forme in cui lo sviluppo locale si declina: da quella ‘spontanea’ del distretto industriale a quella 'costruita' del parco scientifico e tecnologico, fino alle cosiddette ‘città globali’, centri nevralgici dell'economia mondiale, ma anche luoghi in cui maggiormente sono visibili i rischi di esclusione sociale associati alla rilocalizzazione delle dinamiche produttive e innovative. A questa prospettiva analitica, che mira a riconoscere e valorizzare gli attori locali nel loro ruolo di protagonisti dello sviluppo stesso, si accompagna la consapevolezza che lo sviluppo debba essere un progetto condiviso, sia in quanto risultato dell'apporto di soggettività diverse, sia in quanto espressione di quella tensione inclusiva che dovrebbe animare le strategie di promozione a livello locale. A queste ultime, in particolare, è dedicato un approfondimento più specifico, da cui emerge la sostanziale convergenza che, nella letteratura e nella pubblicistica su questi temi, si registra rispetto agli obiettivi di valorizzazione delle risorse endogene, di incentivazione della concertazione tra gli attori locali, di democratizzazione delle chance di vita e di lavoro, di combinazione tra crescita economica e coesione sociale. A essere chiamata in causa è la capacità della società locale di produrre solidarietà, ma soprattutto la sua ‘qualità’, intesa anche come capacità di compiere scelte di benessere rivolte al futuro.
€ 20,00
A tu per tu con Dio e con la chiesa. Itinerari religiosi dei quarantenni A tu per tu con Dio e con la chiesa - Itinerari religiosi dei quarantenni
Anno: 2001
La ricerca di un significato più profondo da dare all'esperienza quotidiana è forse l'interrogativo più importante, che segna il sopraggiungere dell'età di mezzo. Una risposta plausibile alla domanda di senso sta nel convertire il bisogno, legato al consumo, in desiderio, orientato invece al dono e proiettato nella speranza. È questo uno dei risultati più significativi dei racconti di vita, raccolti e analizzati nell'indagine sugli itinerari religiosi dei quarantenni. La seconda parte del volume li presenta in tutta la ricchezza umana dei loro protagonisti, con le difficoltà da essi affrontate e le scelte di vita, che hanno consentito il loro sviluppo, pur tra regressioni e riprese. I soggetti ricostruiscono dall'infanzia in poi la propria relazione con Dio e quella con la chiesa, che non risultano sempre sovrapponibili. La maggioranza degli intervistati infatti si colloca all'esterno della comunità cristiana, benché nutra ancora una qualche religiosità, definita Self oriented per distinguerla dalla Institution oriented, propria di quanti vivono secondo le aspettative dell'istituzione ecclesiale. E forse il primo caso di analisi sociologica sulla religione, in cui si utilizzino metodologie non standard di tipo qualitativo. Nella prima parte del testo questa scelta è motivata dalla definizione dell'obiettivo scientifico della ricerca, che è orientata al confronto della tipologia, emersa dall'uso di tecniche quantitative, con il vissuto religioso, raccontato invece durante interviste semistrutturate e focalizzate sull'esperienza dei quarantenni. A1 termine dell'intero percorso operativo è possibile individuare i seguenti modelli di religiosità: integrata, riflessiva, autonoma, alternativa e minimale.
€ 14,46
Giovani di periferia. Un'indagine in tre quartieri della metropoli milanese Giovani di periferia - Un'indagine in tre quartieri della metropoli milanese
Anno: 1997
Il problema della marginalità giovanile nelle periferie delle metropoli si va profilando come una delle grandi questioni sociali di fine secolo. Le dinamiche dei sistemi economico-produttivi stanno sgretolando i rapporti sociali costituiti intorno alle grandi fabbriche, con le loro occupazioni operaie tutelate e garantite, in grado di distribuire sicurezza, benessere, crescente accesso ai consumi. Le nuove imprese, piccole e flessibili, per i giovani delle periferie significano soprattutto precarietà, insicurezza, «cattivi lavori». Marginalità, disorientamento, assenza di prospettive e, per alcuni, aggregazioni e comportamenti devianti, sono l’esito visibile di questi processi. Ma della condizione, dei percorsi, delle esperienze di socializzazione, della faticosa ricerca di occupazione dei giovani di periferia in realtà si sa poco. La Fondazione Moneta ha voluto contribuire a colmare qualche lacuna, promuovendo la ricerca qui presentata in collaborazione con il Centro Sociale Ambrosiano. Sono stati così studiati tre quartieri periferici a rischio della metropoli milanese: uno ai margini del territorio urbano; uno nell’immediato hinterland; uno ubicato nel territorio della provincia. In queste aree sono state raccolte le storie di 83 giovani, analizzate e commentate nel presente volume. Tra i principali spunti di riflessione offerti dalla ricerca, vale la pena di sottolineare il prolungamento dei percorsi di inserimento lavorativo, la diffusione di lavori precari e irregolari frammisti alla disoccupazione vera e propria, le ambivalenze della protezione offerta ai giovani dalle famiglie d’origine, il rapporto con le forme di socializzazione riscontrabili negli ambienti giovanili di periferia. Dall’analisi derivano poi tre piste di intervento sociale: il rafforzamento delle iniziative di informazione, orientamento, aggregazione; il rilancio di attività di formazione professionale mirate rispetto alle caratteristiche di queste fasce giovanili; il ricorso alla cooperazione sociale.
La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale La prospettiva dell'appartenenza nel servizio sociale
Anno: 1994
Con questo libro Hans S
€ 16,00
The Social Generative Action of the Third Sector. Comparing International Experiences The Social Generative Action of the Third Sector - Comparing International Experiences
Anno: 2009
This book highlights the most recent social, cultural and institutional developments of the third sector in Europe and the US. It is an inter-disciplinary text, which convenes the contribution of scholars belonging to different areas in the social science sphere (sociologists, political scientists, jurists). Particularly, the focus is to evaluate the role of different agents, relationships and social policies not just from a service provision perspective but also in their true impact in shaping the society as a whole, while trying to address its most crucial needs. Furthermore, the presentation of the main and most recent empirical evidences from different contexts stimulates some very useful remarks about the current and perspective situation at a global level. The book is divided into three parts: the first one puts in comparison different theoretical approaches towards the definition and the interpretation of the third sector. The second set of chapters may be considered an attempt to understand more in depth the profound inter-connections between third sector organizations and other actors in the welfare system, by analyzing significant experiences from different European countries. The third part of the book contains the report of a number of different researches, in the attempt to validate what previously debated from a theoretical point of view.

News

26.02.2024
Il tempo dell'annuncio
Un estratto dal libro del teologo Tomáš Halík "Un tempo per piantare e un tempo per sradicare. Quaresima e Pasqua di un'epoca inquieta".
19.02.2024
La distanza democratica in Università Cattolica
Lunedì 4 marzo la presentazione del libro di Antonio Campati in Università Cattolica con Lorenzo Ornaghi e altri ospiti.
19.02.2024
Antonio Spadaro alle Gallerie d'Italia
Spadaro racconta i pittori americani di "Oltrecolore" alle Gallerie d'Italia, venerdì 15 marzo, con Francesco Tedeschi, in occasione di SOUL.
15.02.2024
Gli autori Vita e Pensiero a SOUL
Dal 13 al 17 marzo si terrà il Festival della Spiritualità di Milano: SOUL. Ecco gli autori Vita e Pensiero che parteciperanno.

Newsletter

* campi obbligatori

Collane

  • Cultura e storia
  • Filosofia morale
  • Grani di senape
  • Le nuove bussole
  • Metafisica e storia della metafisica
  • Pagine prime
  • Punti
  • Relazioni internazionali e scienza politica.ASERI
  • Sestante
  • Studi interdisciplinari sulla famiglia
  • Temi metafisici e problemi del pensiero antico
  • Transizioni
  • Varia. Saggistica
  • Scopri le altre Collane

Inserire il codice per attivare il servizio.