In questo tempo, farsi sollecitare dall’azione miracolosa di Gesù nel Vangelo significa aprire una porta di speranza, lasciarsi raggiungere dalla possibilità di “fare nuove tutte le cose”, vivere il paradosso dell’impossibilità, senza lasciarsi dominare dal visibile, ma spalancando una finestra sull’invisibile, necessaria al respiro della nostra esistenza. In fondo, è provare a cogliere l’invito a vivere il tempiterno, ovvero la non separazione tra il tempo e l’eternità, che è la profondità del presente. Tale comprensione del vivere si gioca sempre in una relazione: questo è il dato del Vangelo e della nostra vita. Essa ci fa andare oltre la coscienza dell’esserci come individui e ci conduce con decisione nel territorio dell’altro, permettendoci di riconsiderare seriamente il senso e il luogo della nostra libertà. Il nostro agire, svuotato dalla presunzione di potenza, ci apre all’esperienza evangelica del miracolo. Il nostro essere con gli altri, purificato dalla presunzione di vincere, ci fa essere un miracolo. Il nostro io, che si riconosce in un tu, vive l’esperienza del miracolo.
Johnny Dotti è pedagogista e imprenditore sociale. Sposato con Monica, ha cinque figli. Da molti anni vive in una comunità di famiglie a Carobbio degli Angeli (Bg). Nei quarant’anni di attività professionale ha contribuito a far nascere e crescere molte imprese sociali, a livello locale, nazionale e internazionale. Attualmente è presidente dell’Associazione per la Generatività Sociale “Common”. Autore di numerosi libri, fra i quali: Giuseppe siamo noi (con M. Aldegani, 2017), Educare è roba seria (2018), Generare luoghi di vita (con C. Nogarotto, 2022), E vedremo cose meravigliose (con M. Aldegani, 2024). Per Vita e Pensiero ha pubblicato: L’Italia di tutti (con A. Rapaccini, 2019), Venite a mangiare con me (con M. Aldegani, 2020), Che cosa cercate? (con M. Aldegani, 2022).
Mario Aldegani, sacerdote della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo, è insegnante ed educatore. È stato presidente della CISM (Conferenza Italiana Superiori Maggiori) dal 2001 al 2005 e superiore generale della sua congregazione dal 2006 al 2018; è direttore della Comunità del Teologato internazionale di Viterbo. Collabora con diversi istituti religiosi nella formazione permanente. Tra le sue opere: Levate lo sguardo (2009), Anni senza fiato (2018), Più vivi, più umani (con J. Dotti, 2019), E vedremo cose meravigliose (con J. Dotti, 2024). Per Vita e Pensiero ha pubblicato: Venite a mangiare con me (con J. Dotti, 2020), Che cosa cercate? (con J. Dotti, 2022).